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Fotografia

Permetteteci una piccola riflessione, sono passati circa 170 anni da quella che viene considerata la prima fotografia di nozze della storia, l’evoluzione di questa forma d’arte è stata molto molto lenta, direi stagnate!

Questo ha consolidato, nella percezione comune, l’immagine del fotografo di matrimonio come quella di un professionista di secondaria importanza che costringe gli sposi a delle pose stereotipate e innaturali.

Il fotografo di matrimonio spesso non viene nemmeno identificato come un professionista, essendo associato a un amico o a un parente che si diletta con la macchina fotografica.

Tutto questo era ahimè drammaticamente vero fino a pochi anni fa e per colpa di questa visione standardizzata dello scatto nuziale, si è arrivati alla scarsa considerazione del fotografo matrimonialista nel mondo della fotografia "che conta".

Da alcuni anni però le cose sono cambiate. L’avvento del reportage, del cosiddetto fotogiornalismo anche nel racconto del matrimonio, ha portato e sta portando una ventata di novità.

Il fotoreportage dovrebbe raccontare l’evento con le immagini. Le fotografie dovrebbero essere la narrazione di una storia. Ciò dovrebbe essere ovvio, ma non lo è: nel reportage non deve esserci costruzione, non si deve intervenire per modificare la scena o pilotare i protagonisti, non si deve fare della fiction.

Concludendo, senza dire ovvietà ma sopratutto falsità, il vero reportage di nozze NON ESISTE. Nessuno è in grado di farlo... quindi diffidate da chi ve lo assicura.

La nostra scelta è quella di avere 2 fotografi in movimento: uno che riprende veramente tutto quello che succede durante la giornata e l'altro che scatta con gli sposi le foto diciamo più classiche, quelle romantiche, quelle da album.

Sinceramente…

Alberto e Filippo